disturbi dello spettro autistico e sindrome di asperger

La musica offre un mezzo di autoespressione, di comunicazione e di interazione che può essere più facilmente assimilato dai bambini rispetto ad altri medium. Diversi studi hanno dimostrato che i bambini autistici mostrano una particolare attrazione verso la musica e che la musicoterapia può aiutarli a migliorare le loro capacità comunicative e il loro comportamento.  In particolare la musicoterapia basata sull’improvvisazione musicale è nota per la sua capacità di coinvolgere i bambini ASD e di aiutarli a sviluppare una spontanea auto-espressione, una comunicazione emotiva e l’interazione sociale.

Gli obiettivi che ci poniamo in un percorso di musicoterapia con un bambino ASD sono principalmente :

  1. favorire l’emergere di un “sé soggettivo” e la “consapevolezza di sé”. La musica del terapeuta ha una funzione evolutiva perchè è in grado di valorizzare, contenere e dare forma alle proposte espressive non ancora organizzate e immature del bambino. Attraverso tecniche musicoterapiche specifiche il terapeuta sottolinea e carica di enfasi le emozioni che sottintendono la proposta sonora del bambino, facilitandone la sua stessa comprensione.
  2. consolidare o avviare capacità relative all’intersoggettività primaria, ovvero l'interesse e l’attenzione per il viso del musicoterapista, impara ad integrare diverse modalità sensoriali per interagire con lui. Il bambino apprende inoltre a sostenere un dialogo vocale caratterizzato dall’alternanza di turni:  alternanza di sguardi, sorrisi, suoni vocali e movimenti.
  3. consolidare o avviare capacità relative all'intersoggettività secondaria la capacità cioè di sviluppare giochi\attività interazionali attraverso la manipolazione di oggetti esterni (strumenti musicali\oggetti sonori\ o materiale musicale creato\condiviso). A questo livello di sviluppo lavoriamo sullo sviluppo dell’attenzione congiunta, l’imitazione. Man mano che il bambino evolve matura ulteriormente nel musicale lo scambio di turni in un dialogo sonoro sempre più raffinato e complesso.
  4. sviluppare la simbolizzazione: La condivisione del materiale musicale permette un livello ancora superiore di sviluppo cerebrale nel bambino. Ad esser condiviso qui non è più solo un terzo oggetto esterno, come nell’intersoggettività secondaria, ma un oggetto interno comune ad entrambe le parti della diade bambino-terapeuta. Il bambino autistico, così ancorato e dipendente dalla  propria sensorialità,  ha la possibilità di accedere gradualmente ad una modalità molto più evoluta di sentire ed elaborare la realtà che è appunto la capacità di dare un senso condiviso all' esperienza, ad esempio apprendendo la capacità di scegliere un titolo\immagine\metafora per l’improvvisazione musicale.

Per quanto riguarda il linguaggio il bambino ASD, mostrando in molto casi un marcata difficoltà di espressione e interazione linguistica, può trovare una modalità compensativa di comunicazione attraverso gli strumenti e il canto.

Per i bambini che non verbalizzano il suono è il mezzo di comunicazione per eccellenza. Inoltre la musica stimola il desiderio da parte del bambino di imitare le parole scandite da un ritmo e modulate da una melodia, dunque può favorire la reazione verbale da parte del bambino.

Per i bambini con autismo ad alto funzionamento-Asperger la musica serve invece ad organizzare la comunicazione verbale già presente.  La comunicazione ideale con un bambino Asperger è fatta di melodie e canzoni: Se si  conversa normalmente, noteremo che il bambino perderà gradualmente concentrazione e  interesse chiudendosi in sé stesso. Se invece viene modulata dalla melodia e scandita ritmicamente, la parola acquisirà maggiore significato per il bambino, che tenderà ad essere maggiormente concentrato e attento al messaggio comunicativo che gli vogliamo trasmettere.

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