Pietre Sonore

Il canto della pietra

Ci sembra importante con questo bellissimo documentario rendere omaggio allo scultore e musicista Pinuccio Sciola. Artisticamente  cresciuto sulla scia di personalità dell’arte come Kokoschka, Kirchner, Marcuse, Minguzzi, Vedova. In Europa conosce e frequenta vari artisti tra cui Aligi Sassu, Giacomo Manzù, Fritz Wotruba e Henry Moore. Decide però di rientrare nel suo paese natìo e di  trasformarlo in un paese-museo.

Così nei muri delle case di San Sperate, ritinteggiati prima completamente di calce bianca, vengono dipinti giganteschi murales e nelle piazze vengono deposte varie sculture. Ma la sua fama maggiore la ottiene con le pietre sonore, sculture simili a grandi menhir (principalmente calcari o basalti) che risuonano una volta lucidate con le mani o con piccole rocce. Le proprietà sonore delle sculture si realizzano applicando incisioni parallele sulla roccia. Queste sculture sono capaci di generare dei suoni molto particolari e suggestivi, con differenti qualità a seconda della densità della pietra e dell’ incisione effettuata, suoni che ricordano il vetro o il metallo, strumenti di legno e perfino il vento , l’ acqua e la voce umana.

La pietra è la spina dorsale del mondo e la memoria dell’ universo.