difficoltà di apprendimento

Molti studi dimostrano gli effetti benefici della formazione musicale sullo sviluppo cognitivo ed emotivo del bambino.

DSA E MUSICOTERAPIA
E’ stato ampiamente dimostrato che lo studio della musica, in particolare nella prima infanzia, permette di prevenire o ridurre i deficit della dislessia. Studiare musica da piccoli infatti modifica i meccanismi neurali di lettura delle parole, qualunque sia la nostra predisposizione genetica: La formazione musicale all’inizio dell’alfabetizzazione sviluppa infatti un centro di analisi visiva simbolica anche nell’emisfero cerebrale destro, che viene utilizzato sia per decodificare le parole sia le note. Inoltre recenti ricerche hanno dimostrato che la dislessia non è solo un problema di lettura, ma anche un problema riguardante gli aspetti ritmici della scrittura. Questo problema deriverebbe da una difficoltà nell'eseguire una sequenza fluida di movimenti. Per aiutare chi è affetto da dislessia a mantenere un comportamento ritmico i ricercatori suggeriscono un'educazione specifica al ritmo attraverso la pratica musicale. Affianchiamo e sosteniamo i bambini dislessici attraverso percorsi specifici di educazione al ritmo e di lettura della notazione musicale.

DIFFICOLTA' DI APPRENDIMENTO E MUSICOTERAPIA
Per quanto riguarda le difficoltà di apprendimento quali deficit di concentrazione e attenzione, a problemi di sviluppo del linguaggio o di elaborazione delle informazioni visive e uditive, la musicoterapia rappresenta un valido aiuto. Supportiamo bambini e ragazzi con difficoltà di apprendimento, da una lieve disabilità di apprendimento a bisogni più marcati e complessi. L'obiettivo principale del nostro lavoro in questo ambito di intervento è sostenere bambini e ragazzi per superare difficoltà funzionali e psicologiche.

Le sessioni individuali lavorano allo sviluppo di abilità e opportunità nelle seguenti aree:

  1. DISCORSO, COMUNICAZIONE E INTERAZIONE SOCIALE L’attività musicale migliora l’acquisizione del linguaggio. La musicoterapia si pone obiettivi linguistici o linguistico-funzionali, come ad esempio migliorare le difficoltà di articolazione, che a loro volta promuovono e rafforzano la fiducia negli ambienti sociali e sviluppano relazioni familiari e tra pari più forti.
  2. CAPACITA’ MOTORIE Suonare uno strumento musicale o cantare non impegna solo la corteccia motoria e premotoria, deputata alla programmazione ed esecuzione dei movimenti. Sono coinvolti anche i sistemi di regolazione del feedback uditivo, visivo e propriocettivo, quelli attentivi e di controllo, i sistemi di memoria e i sistemi di codifica delle emozioni: in sostanza l’intero cervello. Lavoriamo sul coordinamento, sull'equilibrio e sulle capacità motorie necessarie per trattenere, afferrare e muoversi, aiutiamo ad affinare le capacità di motricità fine necessarie per suonare strumenti diversi. Il bambino motivato ad utilizzare gli strumenti e ad interagire con noi impara gradualmente a padroneggiare abilità di motricità grosso-motoria e di motricità fine.
  3. COMPETENZE PER L'APPRENDIMENTO L’attività musicale promuove la neuroplasticità e aumenta la connettività, producendo sinaptogenesi, non solo ippocampale. Attraverso tecniche specifiche di improvvisazione musicoterapica lavoriamo per lo sviluppo nel bambino di abilità trasferibili negli ambiti dell’attenzione, memoria, processo decisionale, ragionamento, organizzazione e pianificazione.
CASA DELLA MUSICOTERAPIA
Via Leone Tolstoi, 14/A
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